Parco urbano e aree attrezzate a verde - Bari”
tipologia concorso - Secondo premio
ente banditore Pirp Japigia
anno 2013

UN PARCO PER JAPIGIA. RACCONTO DEL PROGETTO

design team
Giandomenico Florio, Patrizia Pirro, Giovanni D'Amico,Giulia Denoto, Giorgia Lubisco, Francesco Marella, Emanuele Pagliara, Riccardo Pavone, Marialuisa Sorrentino, Sabrina Scaletta

"Per Japigia abbiamo disegnato un parco accessibile a bambini, adolescenti, disabili e cani. Abbiamo conciliato l’architettura con la flessibilità d'uso dello spazio, l’esperienza di paesaggio, il progetto della luce, bassi costi di realizzazione e autosufficienza idrica ed energetica. Il progetto è fondato sui principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, accessibilità e non discriminazione. Ogni spazio pubblico lo vorremmo così."


IL PROGETTO
Il nuovo parco del quartiere Japigia è uno spazio verde denso di usi, funzioni e possibilità esperienziali, caratterizzato dall’assenza di recinti e da un altissimo livello di accessibilità.
Il parco è progettato nel dettaglio per consentire pari opportunità nella fruizione dello spazio alle utenze deboli: bambini, famiglie, disabili, adolescenti, anziani e proprietari di cani. Viene inoltre garantita la permeabilità spaziale e la connettività pedonale e ciclabile tra Via Toscanini, Via Troisi e Via Suglia.
I requisiti di sostenibilità ambientale dell’intervento sono garantiti dall’ utilizzo di materiali che consentono la permeabilità del suolo e dall’installazione di dispositivi per il recupero delle acque piovane e per l’efficienza energetica.
Il progetto si sviluppa per sovrapposizione di 4 layer:
1. il suolo modellato artificialmente che, assecondando l’orografia esistente in parte definita dal deposito di materiale proveniente dall’adiacente cantiere, garantisce la protezione delle aree destinate alla sosta e al gioco dal vento freddo proveniente da nord-ovest e definisce le diverse aree funzionali del parco;
2. le superfici verdi, le siepi e le alberature;
3. gli accessi e la trama dei percorsi che consentono di attraversare il parco secondo differenti modalità e velocità;
4. gli spazi tematici con un’autonoma configurazione spaziale e paesaggistica, pensati come una successione di luoghi dove il carattere urbano sfuma e aumenta il gradiente di naturalità: l’ingresso e i parcheggi, la piazza, il playground, il dogpark, lo sport park.



Analisi urbana



Masterplan

Gli spazi tematici

L’ingresso al parco da via Toscanini avviene attraverso un viale alberato adiacente all’area di parcheggio attrezzata con una pensilina fotovoltaica. Lo sforzo è stato quello di interpretare la distribuzione delle aree a parcheggio in modo da creare un sistema filtro capace di inserire i posti auto in una striscia alberata che offra un riparo ombreggiato. La pavimentazione dei posti auto è stata progettata in masselli autobloccanti con riempimento a prato.
La piazza, pensata all’intersezione dei percorsi di accesso da via Toscanini e Troisi, rappresenta il primo spazio importante del parco dedicato alla sosta e all’incontro all’ombra di un ciliegeto. Il suo design si ispira al movimento delle persone, lungo i percorsi e lungo i bordi di contenimento del verde che diventano lunghe sedute, suddividendo lo spazio in due aree principali dalle forme sinuose. Gli alberi di ciliegio conferiscono una dimensione umana a questo luogo, fornendo ombra, delineando percorsi, e agendo come filtro per l'aria, il suono e la luce. E’ stato pensato uno spazio completamente scoperto dedicato a piccoli eventi, attività o allestimenti. Un grande gazebo in legno contiene servizi di ristoro e igienici e l'apparato tecnico delle luci per gli eventi. Durante le ore notturne i gazebi in legno si illuminano diventando grandi lanterne luminose.


Vista sulla piazza

Il playground, separato dalla piazza da una collina artificiale che lo protegge dai venti freddi, è stato progettato come uno spazio raccolto dove bambini di differenti fasce di età possono giocare in sicurezza. I dislivelli del terreno vengono sfruttati per nuove possibilità di gioco.
L’area-giochi è stata progettata, oltre che secondo i principi di inclusione, anche rispettando i criteri di accessibilità, fruizione universale e sicurezza. L’area è dotata di mappe e percorsi tattili per l’orientamento e il riconoscimento dei giochi, che consentono la fruizione anche da parte degli ipovedenti. Sono presenti altalene con sedute classiche e con seggiolini che consentono ai bambini con disabilità di dondolare in totale sicurezza fianco a fianco con i loro coetanei. Sono stati inseriti giochi sensoriali tattili, sonori, visivi per una esperienza multisensoriale godibile da tutti.
Il dogpark è pensato per rendere il parco accessibile anche ai cani e ai loro padroni. Spazio unico nel suo genere nella città di Bari, risponde alle esigenze dei residenti della zona che qui oggi vengono a giocare con i loro cani. Recintato e attrezzato, esso rappresenta un luogo importante per la sua capacità aggregativa per adulti e bambini amanti degli animali. Il progetto prevede due spazi distinti per cani di grossa taglia e cani di piccola taglia, con un accesso comune, dotato di un “ingresso-filtro” con doppia porta, il quale garantisce la necessaria protezione delle due categorie di animali. Entrambe le aree sono munite di panchine, fontanelle per cani, distributori di sacchetti e palette igieniche per la raccolta di deiezioni canine. II materiali usati per il parterre (erba gatta, tufina) favoriscono e assecondano le naturali esigenze olfattive e le attività di gioco degli animali.


Ingresso su area sport

Lo sport park ospita un campo da calcio a 5 e un campo da basket/pallavolo ed è pensato come uno spazio pavimentato flessibile disponibile a diversi usi come eventi all’aperto e gioco libero. La superficie dei campi è in cemento colorato con caratteristiche di impermeabilità che permettono la raccolta delle acque piovane opportunamente convogliate. Le recinzioni sono state pensate come un vero e proprio elemento decorativo, imitando nelle forme e nella struttura le voliere metalliche, con sostegni verticali in acciaio variamente direzionati e reti in polyetilene trattate, ignifughe e resistenti, intrecciate a formare una gabbia scoperta. Le dimensioni e l’orientamento dei campi rispondono alle prescrizioni delle federazioni.


Dotazioni e arredo urbano

VERDE E PAESAGGIO
Il verde del parco è progettato sotto forma di racconto, passando da una tipologia di giardino all’altro in modo da attraversare i paesaggi e viverli come esperienza diretta. Tutte le essenze sono state scelte in funzione anche del basso grado di manutenzione e della capacità di adattamento al microclima. Ogni area individuata dai differenti giardini che si susseguono ha una caratteristica determinata da una o più specie vegetali che la contraddistinguono. I viali di ingresso al parco si configurano come veri e propri giardini verticali, caratterizzati dalla presenza di diverse rampicanti. Essi conducono nella Piazza dei ciliegi, spazio dedicato alla sosta e alla meditazione. Il playground è immerso in una piccola selva di mandorli e ginko biloba, le cui foglie color giallo intenso in autunno ne faranno un Giardino dorato. Il dog park adiacente con i suoi ulivi e alberi di Giuda dalle fioriture viola ha invece le sembianze di un Giardino d’argento. Il percorso ad anello attorno ai campi da gioco è costituito da un susseguirsi di giardini diversi caratterizzati dalla capacità di interagire con uno dei cinque sensi: il Giardino del vento, il Giardino degli odori e il Giardino dei colori. Al posto della recinzione tradizionale è previsto invece un Muro di Ortiche.

IL PROGETTO DELLA LUCE
Lo studio della luce solare, ha permesso di identificare le aree da progettare dal punto di vista dell’ombreggiamento in funzione agli usi. Le zone ombregiate di giorno si trasformano in nodi di aggregazione e di sera diventano, in negativo, zone di luce. Questa analisi permette di concentrare l’utilizzo dell’energia luminosa in aree progettate e non in un intorno non utilizzato. L’analisi del progetto architettonico ha portato ad individuare tre livelli di illuminazione: 1. zone a verde con alberi e piante a basso fusto sul perimetro di tutta l’area; 2. zone di funzione dedicata; 3. percorsi pedonali e ciclo-pedonali Per ogni livello sono stati definite opportune modalità di illuminazione calibrando gli apparecchi illuminanti sulle diverse modalità di uso dello spazio e utilizzando sistemi ad alta efficienza.


Il progetto della luce

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
Materiali e microclima La Regione Puglia nello schema di Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) – criteri per la formazione e la localizzazione dei piani urbanistici esecutivi - indirizza la progettazione climatica degli spazi pubblici attraverso il rispetto di una serie di criteri generali che sono stati inclusi nel progetto del parco. Nel bilancio complessivo del progetto:
- i suoli permeabili sono il 65% del totale (di cui 50% a verde e 15% drenanti)
- i suoli impermeabili sono il 35% del totale e garantiscono la raccolta di acqua piovane da utilizzare per l’irrigazione.

Il ciclo dell’acqua
Tutto il sistema verde è supportato da un impianto di irrigazione necessario per permettere alle piante di consolidare l’apparato radicale dopo il trapianto. Lo schema dell’impianto prevede due tipologie di irrigazione: ad ala gocciolante e interrato. L’ala gocciolante servirà le zone piantumate a siepi e filari e i gruppi di alberature. Si tratta di un tipo di irrigazione capace di ridurre la quantità di acqua impiegata e di ridurre l’evapotraspirazione della superficie vegetata. Le aree a prato saranno irrigate tramite pop up interrati, gestiti da una centralina temporizzata. L’approvvigionamento idrico sarà supportato da due cisterne interrate per la raccolta delle acque meteoriche. La raccolta delle acque piovane rappresenta un requisito essenziale per la riuscita di un progetto verde. Questa sarà intercettata sui suoli impermeabili del parcheggio, del playground e dei campi sportivi, opportunamente dimensionati per questo scopo, raccolta in cisterne, trattata e riutilizzata per l’irrigazione. Energia Il contributo energetico di tipo rinnovabile è garantito dalla presenza di una pensilina fotovoltaica ombreggiante (pannelli fotovoltaici integrati alla struttura a tettoia) estesa per 270 mq collocata nell’area del parcheggio. L’autosufficienza energetica si potrà raggiungere in futuro con l’installazione di un piccolo impianto minieolico.