Progetto vincitore del 1° premio al “Concorso di idee per la ricostruzione degli immobili da destinare alle attività permanenti presso la Fiera del Levante di Bari”.

tipologia concorso - Progetto vincitore
ente banditore Ente Autonomo Fiera del Levante
anno 2014
design team Giandomenico Florio (capogruppo), Patrizia Paola Pirro , Giovanni D'Amico, Francesco Marella, Emanuele Pagliara, Sabrina Scaletta, Riccardo Pavone, Giorgia Lubisco (paesaggista), Giulia De Noto, Marialuisa Sorrentino

dati del progetto
costo di produzione 7.000.000
lotto (m²) 34858
altezza massima (m) 9
cubatura (m³) 31.392
superficie totale (m²) 6.976

LA FIERA AL CENTRO

ll progetto rinnova l’identità dello spazio fieristico puntando sulla riqualificazione del suo spazio pubblico e sulla processualità delle sue trasformazioni nel tempo e nello spazio. Abbiamo immaginato la Fiera come un pezzo di città, inserito all’interno della riqualificazione urbana di tutta l’area Ovest della città di Bari, aperto quotidianamente a diversi usi e funzioni di interesse collettivo.

Abbiamo provato a ripensare in chiave contemporanea all’ esperienza che gli individui fanno dei luoghi della Fiera, considerando il suo essere al centro di un network di relazioni locali e globali, che ne fanno Porta d’Oriente e Centralità Territoriale.

Per favorire la localizzazione permanente di operatori economici ed istituzioni, e la riapertura progressiva della fiera al contesto urbano, il progetto della riqualificazione del quadrilatero storico del complesso fieristico si articola su due presupposti progettuali:
1. una progettazione architettonica degli spazi capace non solo di offrire le strutture idonee ai raggiungimenti degli obiettivi preposti, ma di definire un sistema di spazi aperti capaci di riconnettere il sistema fieristico al sistema urbano;
2. un’analisi delle funzioni necessarie ad attuare le programmazioni economiche dell’Ente Fiera.

Il progetto preserva l’antico impianto radiale e valorizza lo spazio centrale della piazza storica, ripensata come il cuore pulsante delle attività ordinarie e straordinarie del quartiere Fiera.
Lo spazio pubblico della piazza si dilata all’interno degli spazi costruiti e offre ai fruitori confort, ombra e la possibilità di esperire lo spazio in maniera multisensoriale.

La piazza 'totale' è pensata come uno spazio flessibile, un grande palcoscenico in cui si svolge la vita collettiva della Fiera. Una parte della piazza è dedicata ai grandi eventi all'aperto: il suolo è modellato con lievi pendenze e increspature che ne accompagnano il leggero movimento verso la fontana centrale. L'altra parte, rivolta ad ovest, è un giardino dedicato alla sosta all'ombra grazie alla piantumazione regolare di alberi a chioma larga.

Le diverse funzioni sono organizzate in architetture modulari, progettate secondo criteri di risparmio energetico e comfort, facilmente aggregabili e implementabili nel tempo a seconda delle necessità, degli usi e delle risorse disponibili. Per soddisfare costruttivamente le esigenze del modulo si è progettata una struttura container, che risponde perfettamente al concetto di temporaneità, assemblabilità e moltiplicazione, suggerendo più che un modello costruttivo un processo ed una strategia d'azione per il completamento degli isolati, in un arco temporale e finanziario stabilito dall'Ente Fiera.
I moduli sono disposti attorno a corti verdi: giardini che creano una sequenza imprevista di spazi per la sosta e l’aggregazione. Le corti sono tessere di un ‘anello verde’, un’infrastruttura ecologica e funzionale che collega le preesistenze alle nuove emergenze di progetto.

Involucri altamente tecnologici, le pelli, rivestono i nuovi volumi costruiti. Confermando la sagoma degli isolati storici, il design delle 'pelli' garantisce opportuni ombreggiamenti, trasparenze, connessione alla rete impiantistica ed efficienza energetica sviluppando una texture continua a disposizione del verde verticale e del progetto illuminotecnico.

Le texture sono state progettate per favorire il confort bioclimatico nelle diverse stagioni dell’anno anche attraverso l’ausilio del verde verticale. Le pelli diventano il principale elemento luminoso notturno permettendo la vista degli spazi di lavoro interni. Sulle pelli possono essere proiettate immagini e video. Durante il normale utilizzo dei padiglioni, le pelli contribuiscono all'illuminazione delle strade radiali. La distribuzione omogenea della luce che ne deriva aumenta il comfort e la sicurezza.

E’ stata prevista una articolazione funzionale degli spazi per attività legate al cibo, alla ristorazione e alla didattica del mangiare; attività cinematografiche, televisive, teatrali; spazi per uffici di sedi istituzionali nazionali e internazionali e organizzazioni di rappresentanza; attività commerciali temporanee e showroom; spazi per le attività educative, formative, divulgative e multimediali. L’intero complesso è progettato secondo criteri di risparmio di risorse (idriche ed energetiche) e di autosufficienza energetica.